compito ingrato

ORE 1100 MI AVVIO VERSO CINISI CON LA MULTIPLA SVUOTATA DI OGNI COSA E RESA CAPIENTE IN PREVISIONE DEL BREVE VIAGGIO.  ARRIVO AL CURVONE DELLA  STRADINA CHE  CONDUCE  AL VILLINO E  NONOSTANTE  ABBIA IL VOLUME   DELLO STEREO ALTO SENTO UN GRIDO QUASI DISUMANO :PINAAAAAAAAAAA DISGRAZIATA E’ TARDI’’ ARRIVO  AL  CANCELLO  E  LA  PRIMA  COSA  CHE VEDO  E’ UNA SERIE  DI VALIGIE  ALLINEATE  DALLE PIU GRANDI ALLE  PIU’PICCOLE ,TUTTE RIGOROSAMENTE  BEN  CHIUSE CON TANTO NASTRO DA IMBALLAGGIO E SPAGO DOVE OCCORRE ,SONO 4 DI GRADI DIMENSIONI  3 MEDIE  2 PICCOLE ,  2 SCATOLONI 3 BORSE SPESA 2 BORSE FRIGO 2 VALIGETTE  24 ORE PIU SACCHETTI VARI ,BUSTA CON MEDICINALI ,LIMONI ETC ,2 SACCHI SPAZZATURA E  INFINE  ALLINEATO  PURE  LUI ,UN CANE CAPRA CHE  CON SGUARGO LANGUIDO MI IMPLORAVA : ‘’TI PREGO PORTAMI VIA’’ IN TUTTO QUESTO L’URLO RIPRENDEVA:’’PINAAAAAAAAA VUOI FARMI PERDERE L’AEREO ???‘’ VELOCEMENTE  RIESCO NON SO COME A FARE  ENTRARE ANCHE I SOPRABITI MA NON TROVO IL CANE CHE NEL FRATTEMPO SI ERA RIFUGIATO SUL TAPPETINO DELLA MACCHINA PENSANDO..:’’FORSE STAVOLTA FUGGO VIA PER SEMPRE’’ INTANTO L’URLO SI FACEVA SEMPRE PIU’ CONCITATO : PINAAAAAA DISGRAZIATA SEI COME  TUO PADRE  LO FAI APPOSTA PINAAAAAAAAA ‘’‘’COSI,’DOPO CIRCA 15 MINUTI DI STRESS PURO ENTRO IN CASA A VEDERE COSA STA FACENDO PINA .: TUTTA LA CASA E’ AL BUIO IL SILENZIO REGNA SOVRANO MA IN CUCINA C’E’ UN PICCOLO RUMORE…. ECCOLA

 

L Lei più fresca di un pollo anzi di una gallina era alle prese dell’asciugatura di un cucchiaino da caffè e una forchetta applicando le sue fasi della sgocciolatura, asciugatura con spugna lavasciuga e infine asciugatura totale con mappina lenta con piccoli movimenti rotatori per un totale di circa 20 minuti. Ogni tanto alzava la testa IN SENSO DI DINIEGO A QUELLO CHE DICEVA L’URLATORE, E CON UNA FLEMMA INDESCRIVIBILE CONTINUAVA AD ASCIUGARE IL CUCCHIAIO RACCOMANDANDOMI DI FARLO ANCHE IO A CASA PER NON OPACIZZARE I METALLI. DOPO CIRCA 3O MINUTI LUI ERA FUORI DI TESTA LA PRESSIONE ALLE STELLE GLI OCCHI FUORI DALLE ORBITE MENTRE LEI RIPONEVA LENTAMENTE IL CUCCHIAINO NEL CASSETTO DICENDOMI CHE E’ FUORI DI TESTA E CHE FA COSI DA TRE GIORNI. FINALMENTE LEI ESCE DA CASA CON UNA LENTEZZA INDESCRIVIBILE.SALGONO TUTTI NELLA MACCHINA E PARTIAMO PER L’AEREOPORTO. ARRIVO A DESTINAZIONE CARICO CANE E BAGALI E GABBIA CHE DIMENTICAVO DI MENSIONARE E CON PARECCHI CARRELLI MI AVVIO. LUI E’ MADITO PALLITO QUASI IN STATO COMATOSO MA SCATTA DENTRO A CERCARE IL BANCO DELL’AIR ONE ….TUTTO QUESTO FACENDOSI NOTARE E ADDITARE DA TUTTI.

 

SORPRESA….ANCORA MANCAVANO CIRCA 4 ORE ALLA PARTENZA E IL VOLO ANCORA NON ERA SU NESSUN TABELLONE. LUI NON CAPIVA COME NON RISULTASSE NEI MONITOR E VAGAVA COME UN ANIMA PERSA ALLA RICERCA DEL SUO AEREO ALLA FINE UNO STUARD CAPENDO LA SITUAZIONE LI FACEVA POSIZIONARE IN PRIMA FILA NELLA CORSIA DOVE TRA TRE ORE CIRCA SAREBBE INIZIATO IL CECK-IN.

 

ANDAVO VIA DI CORSA TIRANDO UN SOSPIRO E DANDO L’ULTIMO SGUARDO ALLA LUNGA FILA DI BAGAGLI

 

NOTAVO IL CANECAPRA CHE NON MI GUARDAVA PIU’, RASSEGNATO DORMIVA IN FILA AI BAGAGLI PENSANDO DI AVERE PERSO UN OCCASIONE…CON LA SPERANZA MAGARI DI UNA DISTRAZIONE PER UNA FUGA LIBERATORA.

 

 

 

compito ingratoultima modifica: 2008-09-20T16:35:51+00:00da redcolette
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